Comune di Genivolta

Struttura della pagina:

Testata e utilità

Stampa questa pagina Caratteri grandi Caratteri normali Solo testo (annulla gli stili) Alto contrasto

Canali

Colonna laterale

Linea diretta

Comune di Genivolta
Via Castello, 14
26020 Genivolta (CR)

tel. 0374/68522
fax 0374/68862

Imposta Municipale Unica

Vai all'albo pretorio
Nota: i file con estensione pdf.p7m sono file firmati digitalmente e possono essere letti con i programmi gratuiti
Dike in abbinamento con
Acrobat Reader

La Biblioteca di Genivolta la trovi su Facebook

Vai alla pagina con l'elenco dei prossimi eventi

Vai alla pagina con il riepilogo dei principali numeri verdi di pronto intervento

Vai alla pagina informativa sul Parco dell'Oglio Nord

Vai alla pagina informativa sulle Terre dei Navigli

Vai alla pagina informativa sull'Unione Lombarda del Soresinese

Mappa del sito

Area riservata

Webmaster:
Link al sito di EMME3

Menù briciole di pane

Sei in Home > Territorio > Storia > La parrocchia > Il culto di san Lorenzo Martire

Sommario della pagina

Contenuto

Il culto di san Lorenzo Martire

La statua di san Lorenzo sulla chiesa parrocchialeIl contesto storico in cui visse san Lorenzo ci racconta di anni assai tribolati per i cristiani: dopo i grandi festeggiamenti degli anni 237-238 per i mille anni della città di Roma, venne ucciso l'imperatore Filippo, di orgini siriane; il mandante fu Decio grande persecutore dei cristiani, che morì in guerra nel 251. Gli successe nel 253 Valeriano che quattro anni dopo ordinò una nuova persecuzione anticristiana.

Erano anni di grande crisi per l'impero romano, minacciato dai popoli germanici e persiani. In tale contesto visse Lorenzo, della cui vita, in realtà si sa poco o nulla: alcune fonti lo definiscono come arcidiacono di papa Sisto II, con il compito di assistere il pontefice durante la celebrazione dei riti religiosi.

Le persecuzioni di Valeriano furono, agli inizi, meno cruente di quelle ordinate da Decio, limitandosi al divieto delle adunanze e dei riti ma non venne richiesto di rinnegare la fede cristiana. Ma ai primi di agosto del 258 Valeriano ordinò la morte di vescovi, preti e lo stesso ponteficie Sisto II. Pare che Lorenzo riuscì a conferire con Valeriano prima della condanna, quindi venne fermato dal prefetto imperiale intimandogli la consegna dei "tesori".

Lorenzo parrebbe essere riuscito a guadagnare tempo e distribuire ai poveri le poche offerte di cui era amministratore. Poi avrebbe condotto davanti al prefetto gli storpi, i malati e i derelitti presentandoli come "i tesori della Chiesa". Questo gesto fu la sua condanna a morte eseguita in maniera crudele: bruciato sopra una graticola.

Studi posteriori, tuttavia, ritengono questo martirio leggendario e privo di fondamento: probabilmente Lorenzo fu decapitato il 10 agosto del 258 come papa Sisto II, il vescovo Cipriano e molti altri religiosi.

Il corpo di Lorenzo fu deposto in una tomba sulla via Tiburtina a Roma, dove su di essa, in seguito, fu costruita da Costantino una basilica poi ingrandita nei secoli successivi.

Bibliografia

  • Domenico Agasso, San Lorenzo Diacono e martire, in Santi e Beati
- Torna in alto Il culto di san Lorenzo Martire - La parrocchia - Storia - Territorio - Home - Sommario pagina

Pié di pagina

Finalità

Il sito del Comune di Genivolta consente ai cittadini un migliore, e più veloce accesso alle informazioni relative ai servizi erogati, alle iniziative proposte ed all'attività amministrativa cercando di garantire una quanto più e tempestiva informazione.